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IL
PROGETTO SAMAR
Il Progetto Samar ha l’obiettivo di
sostenere la società civile palestinese, attraverso
l’importazione e la diffusione dei prodotti che, a causa
dell’occupazione israeliana, non trovano sbocco sul
mercato interno, determinando il progressivo collasso
dell’economia. Recentemente, la Camera di Commercio
Palestinese calcolava che almeno la metà delle circa
trecento imprese artigiane ad essa affiliate sono state
costrette a chiudere, con le ricadute sociali e
occupazionali che tutti possiamo immaginare.
Partner e destinataria
dell’iniziativa è la Mezzaluna Rossa Palestinese,
l’equivalente della nostra Croce Rossa, che gestisce gli
interventi sanitari, assistenziali e umanitari nella
Cisgiordania, nella Striscia di Gaza e nei campi
profughi dove sono rifugiati milioni di Palestinesi
espulsi dalla propria terra dalle invasioni israeliane
del 1948 e del 1967. Attualmente, per esempio, la
Mezzaluna Rossa Palestinese è impegnata nell’assistenza
ai rifugiati del campo di Nahr El Bared, nel nord del
Libano, raso al suolo dall’esercito libanese, con il
conseguente rovesciamento di decine di migliaia di
persone sulle strutture già prossime alla crisi degli
altri campi libanesi, principalmente quello di Beddawi,
che ha accolto oltre la metà dei circa 40.000 residenti
di Nahr El Bared.
I principali prodotti che intendiamo
collocare sui mercati italiani ed europei sono in gran
parte quelli dell’artigianato palestinese: scacchiere,
scatole ed altri oggetti in legno di Betlemme; servizi
di bicchieri ed oggetti d’arte in vetro di Hebron;
piatti, tazze ed altri elementi in ceramica di Nablus;
abbigliamento e gioielleria prodotti da piccole imprese
e cooperative. Sono allo studio altri progetti, quali
l’importazione e la diffusione di prodotti industriali
nel campo della cosmesi, in particolare provenienti dal
Mar Morto. Accanto all’importazione di prodotti
palestinesi, prenderà il via la produzione di una linea
di bevande dedicate alla Palestina: le prime bibite
commercializzate saranno la Samar Cola e la Samar
Orange, di cui il 20% del ricavato sarà devoluto alla
Mezzaluna Rossa Palestinese.
La mission dell’iniziativa è
molto impegnativa, inserendosi nel filone del commercio
solidale, dal quale fino ad ora la società palestinese è
stata inspiegabilmente quasi del tutto esclusa, carenza
che ci proponiamo di colmare, con il duplice obiettivo
di contribuire a rivitalizzare il tessuto produttivo
palestinese e di sostenere la struttura sanitaria ed
umanitaria della Mezzaluna Rossa Palestinese, costretta
ad operare in condizioni drammatiche ed i cui operatori
spesso pagano con la vita la dedizione al proprio,
indispensabile lavoro.
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